La verruca del poeta

Le verruche del poeta
Al poeta spuntò una verruca
proprio in mezzo a un bell’endecasillabo.
La guardò con disgusto e paura:
«Questa sillaba è proprio di troppo!»

La recise con forbici d’oro,
ma il suo verso rimase zoppo.
Ne aggiunse una nuova, più bella,
e gli nacque una rima all’ascella.

Consultò tre manuali di metrica,
un dottore, un grammatico e un prete.
Poi, stremato, si mise a dormire
con le sillabe sotto le ascelle.

La mattina, davanti allo specchio,
fece un urlo che scosse il quartiere:
sulla fronte, perfette e rotonde,
gli eran nate due splendide ponde.

E da allora, per ogni poesia,
si depila la prosodia sua.

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Cristina
Cristina
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